Adoro chi cita la Costituzione Italiana a sproposito…
Art. 34.
La scuola è aperta a tutti.
L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.
I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.
La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.
Permettetemi di evidenziare il terzo comma:
I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.
Perché mai nessuno, tra gli studenti, tra chi vuole protestare, tra chi governa, tra chi ha governato ricorda tutta la costituzione, ma alternativamente ricordano solamente la necessità di urlare contro la libertà di istruzione? Sarei veramente curioso di chiedere a tutti i parlamentari (siano essi della Camera dei Deputati che del Senato della Repubblica) di commentare la Costituzione della Repubblica Italiana. Troppo complicato, mi basterebbe che possano citare due articoli della Costituzione in modo esatto, anche senza saperlo a memoria…
Sarei curioso di sapere quanti di questi signori e signore ne sarebbero in grado.
